Concorso SSM Pediatria: 10 quiz con soluzioni
Dieci domande di pediatria nello stile del Concorso SSM, con la risposta corretta e il ragionamento. Vengono dalla banca domande di IT.med, che ha 159 domande di pediatria.
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Un lattante di 5 mesi presenta lesioni eritematose, desquamanti, pruriginose ed essudanti localizzate simmetricamente sulle guance e sulle superfici estensorie degli arti.
Qual è la terapia cardine di mantenimento raccomandata a lungo termine per prevenire le riacutizzazioni di questa patologia dermatologica?
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Risposta: B. Applicare regolarmente emollienti su tutta la cute e usare corticosteroidi topici appropriati per sede e intensità durante le riacutizzazioni.
Spiegazione: Le lesioni pruriginose e recidivanti del lattante sono compatibili con dermatite atopica. L’uso regolare di emollienti aiuta a mantenere la barriera cutanea, mentre corticosteroidi topici scelti per sede e gravità sono indicati nelle riacutizzazioni; nei casi ricorrenti si può valutare una strategia proattiva. Non si prescrivono diete di esclusione senza una diagnosi allergologica.
- A. L’uso continuo di corticosteroidi topici ad alta potenza su vaste aree può causare atrofia cutanea e assorbimento sistemico; si scelgono molecola, potenza e durata adeguate alla sede e alla riacutizzazione.
- C. Gli antistaminici non prevengono le lesioni né modificano il decorso della dermatite atopica; in casi selezionati si può valutare un breve uso sedativo per il prurito notturno.
- D. Le diete di esclusione empiriche senza prove di allergia alimentare documentata sono controindicate e favoriscono deficit nutrizionali.
Fonti: Consensus SIP Dermatite Atopica; Linee Guida SIDeMaST Dermatologia Pediatrica
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Un bambino di 9 anni è considerato in sovrappeso dalla famiglia, che ha calcolato l'indice di massa corporea usando i valori soglia degli adulti. Il pediatra spiega come valutare correttamente lo stato ponderale.
Qual è il metodo corretto per definire sovrappeso e obesità in età pediatrica?
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Risposta: D. Utilizzare curve di crescita e percentili per età e sesso, non i valori degli adulti
Spiegazione: In età pediatrica lo stato ponderale si valuta con le curve di crescita e i percentili per età e sesso, utilizzando le soglie raccomandate dall'International Obesity Task Force. I valori soglia dell'adulto non sono applicabili. L'indice di massa corporea, da solo, non distingue massa grassa e muscolare e va accompagnato da altri indicatori.
- A. Nei bambini i valori soglia dell'adulto non sono validi e si usano curve e percentili.
- B. Il peso assoluto non tiene conto di altezza, età e sesso e non è sufficiente.
- C. La circonferenza della vita è un indicatore aggiuntivo, non l'unico parametro.
Fonti: ISS, ISSalute, Obesità, aggiornato 15 gennaio 2026
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Un ragazzo di 16 anni presenta ittero, urine scure e aumento delle transaminasi dopo alcuni giorni di nausea e astenia. La ricerca di marcatori virali conferma un'epatite acuta da virus A.
Quale affermazione è corretta sulla storia naturale dell'epatite A?
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Risposta: B. Guarisce senza cronicizzare, senza stato di portatore cronico
Spiegazione: L'epatite A si trasmette per via oro-fecale e ha di solito un decorso autolimitante e benigno. A differenza delle epatiti B e C non cronicizza e non esiste uno stato di portatore cronico. La guarigione è completa, mentre le forme fulminanti restano rare e più frequenti negli adulti anziani.
- A. L'epatite A non cronicizza e non richiede un follow-up prolungato per una malattia persistente.
- C. Le forme fulminanti sono rare; la mortalità è dello 0,1-0,3% e cresce con l'età.
- D. La cirrosi è possibile nelle epatiti croniche B e C, non nella forma A che si risolve.
Fonti: ISS EpiCentro, Epatite A
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Una bambina di 2 anni presenta febbre elevata isolata senza focolaio apparente, irritabilità e riduzione dell'appetito da 48 ore.
Qual è la diagnosi più probabile?
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Risposta: A. Infezione urinaria febbrile
Spiegazione: In una bambina di due anni con febbre senza focolaio, l’infezione urinaria è una diagnosi importante da ricercare con esame delle urine e urinocoltura. La diagnosi non è confermata dalla sola febbre e richiede un campione raccolto con modalità appropriate.
- B. La chetoacidosi causa tipicamente poliuria, polidipsia, disidratazione e respiro profondo, non febbre isolata.
- C. L’asma si manifesta con sintomi respiratori come sibili e dispnea, assenti nel caso descritto.
- D. La celiachia ha manifestazioni gastrointestinali o di crescita e non spiega una febbre acuta isolata.
Fonti: Ammenti A et al., Updated Italian recommendations for the diagnosis, treatment and follow-up of the first febrile urinary tract infection in young children, Acta Paediatrica, 2020; SIP, Raccomandazioni per la gestione delle infezioni delle vie urinarie in età pediatrica, 2023
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Un bambino di 2 anni ha otalgia lieve e un versamento timpanico senza segni di infezione acuta. Il medico deve distinguere un'otite media effusiva da un'otite media acuta.
Quale affermazione sulla diagnosi è corretta secondo le linee guida italiane?
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Risposta: B. L'otoscopio pneumatico valuta al meglio la mobilità della membrana
Spiegazione: La diagnosi di otite media acuta si basa sulla contemporanea presenza di sintomi e reperti otoscopici caratteristici. L'otoscopio pneumatico è lo strumento ottimale, perché valuta la mobilità della membrana. L'otite media effusiva viene spesso confusa con quella acuta e non richiede antibiotico.
- A. La diagnosi richiede sintomi e reperti otoscopici concordanti, non la sola otalgia.
- C. L'otite media effusiva non va trattata con antibiotici, che sono riservati all'infezione acuta.
- D. La temperatura non è sufficiente e la diagnosi è clinico-otoscopica.
Fonti: SIP, Gestione dell'otite media acuta in età pediatrica, Linee Guida 2019
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Un bambino di 3 anni presenta pallore cutaneo marcato, sonnolenza, petecchie diffuse e oliguria, a distanza di 5 giorni da un episodio di diarrea muco-sanguinolenta associata a febbre. Gli esami ematici mostrano: Hb 6,8 g/dL, Piastrine 42.000/mm3, LDH 1200 U/L, Creatinina 2,4 mg/dL. Allo striscio di sangue periferico si riscontrano numerosi schistociti.
Qual è il meccanismo patogenetico primario responsabile della triade sintomatologica di questa condizione?
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Risposta: B. Danno endoteliale microvascolare glomerulare indotto da tossine (Shiga-tossine) con conseguente microangiopatia trombotica.
Spiegazione: La diarrea ematica seguita da anemia emolitica microangiopatica, piastrinopenia e danno renale acuto è tipica della sindrome emolitico-uremica associata a infezione da STEC. La Shiga-tossina danneggia l’endotelio microvascolare, favorendo microtrombi piastrinici e frammentazione meccanica degli eritrociti. Gli schistociti e l’aumento di LDH riflettono l’emolisi intravascolare.
- A. L'emolisi nella SEU è meccanica (microangiopatica), non autoimmune; il test di Coombs diretto è tipicamente negativo.
- C. La batteriemia non è presente nel parenchima renale; la lesione è mediata dalla tossina assorbita a livello intestinale.
- D. Un difetto congenito del fattore di von Willebrand causa un disturbo emorragico, ma non spiega l’emolisi microangiopatica, la piastrinopenia da consumo e il danno renale acuto.
Fonti: Linee Guida Registro Nazionale SEU - Istituto Superiore di Sanità; SIP Emergenze Nefrologiche
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Un bambino di 18 mesi con gastroenterite acuta e disidratazione di grado moderato viene valutato per l'impostazione del trattamento reidratante.
Qual è il pilastro del trattamento iniziale raccomandato dalle linee guida internazionali?
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Risposta: A. SRO a piccoli sorsi; fluidi EV se shock o fallimento della reidratazione enterale
Spiegazione: La reidratazione orale con soluzione a osmolarità ridotta è il trattamento iniziale per la disidratazione lieve o moderata, somministrata in dosi piccole e frequenti. Shock, grave disidratazione o impossibilità di assumere liquidi richiedono valutazione urgente e possono rendere necessaria la via endovenosa; si evita il digiuno e si riprende precocemente l’alimentazione.
- B. Il digiuno prolungato non è raccomandato e si riprende precocemente l’alimentazione appropriata.
- C. La loperamide non è raccomandata nei bambini per il rischio di eventi avversi e perché non corregge le perdite.
- D. Gli antibiotici non sono di routine nella gastroenterite pediatrica e si riservano a indicazioni selezionate.
Fonti: ESPGHAN/ESPID, Evidence-based Guidelines for the Management of Acute Gastroenteritis in Children in Europe, 2014; NICE, CG84: Diarrhoea and vomiting caused by gastroenteritis in under 5s, 2009
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Un bambino di 2 anni presenta da 24 ore gastroenterite con vomito pluri-episodico e diarrea acquosa. All'esame obiettivo si rilevano mucose asciutte, pianto anidrotico e tempo di riempimento capillare rallentato.
Qual è la diagnosi più probabile?
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Risposta: A. Disidratazione acuta con segni di ridotta perfusione periferica.
Spiegazione: Le perdite da vomito e diarrea, associate a mucose asciutte, assenza di lacrime e riempimento capillare rallentato, indicano disidratazione acuta. Il grado va stabilito con l’esame complessivo, inclusi stato mentale, polsi, diuresi e parametri vitali; il solo esame obiettivo non dimostra ipernatriemia o shock.
- B. Il quadro non documenta shock conclamato: mancano ipotensione, compromissione emodinamica persistente e alterazione dello stato di coscienza.
- C. La chetoacidosi può dare disidratazione, ma qui la perdita acuta di liquidi con diarrea e vomito spiega meglio i segni descritti.
- D. La disidratazione è probabile, ma non è possibile definirla ipernatriemica senza una misurazione della natriemia.
Fonti: ESPGHAN/ESPID, linee guida per la gestione della gastroenterite acuta nei bambini
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Un bambino di 6 anni presenta febbre, dolore localizzato alla metafisi distale del femore destro e impotenza funzionale dell'arto inferiore da 3 giorni. All'esame obiettivo si nota tumefazione locale e calore cutaneo. Gli indici di flogosi sono elevati. La radiografia iniziale non mostra alterazioni ossee corticali.
Qual è la diagnosi più probabile, e qual è il limite diagnostico della radiografia convenzionale nelle prime fasi di questa patologia?
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Risposta: B. Osteomielite ematogena acuta; nelle prime fasi la radiografia può essere normale e le alterazioni ossee diventano spesso visibili solo dopo circa 10-14 giorni.
Spiegazione: Febbre, dolorabilità metafisaria, tumefazione e indici di flogosi elevati suggeriscono osteomielite ematogena acuta. La radiografia convenzionale può essere negativa nei primi giorni e le alterazioni ossee possono comparire dopo 10-14 giorni; la risonanza magnetica è più sensibile nelle fasi precoci.
- A. Un tumore osseo può causare dolore e tumefazione, ma febbre acuta e flogosi elevate suggeriscono un’infezione; la biopsia linfonodale non è l’esame diagnostico.
- C. La localizzazione metafisaria dolorosa monolaterale con febbre depone per un'infezione ossea batterica acuta.
- D. La frattura da stress non giustifica la febbre alta e la tumefazione calda.
Fonti: PIDS/IDSA, Clinical Practice Guideline for Diagnosis and Management of Acute Hematogenous Osteomyelitis in Pediatrics, 2021
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Un bambino di 3 anni viene condotto in pronto soccorso per febbre (39,1°C), rifiuto completo di appoggiare il piede sinistro a terra e forte dolore all'anca sinistra. All'esame obiettivo l'arto è mantenuto in flessione, abduzione e rotazione esterna. VES e PCR sono fortemente elevate e la conta dei globuli bianchi è di 16.000/mm3.
Qual è la gestione immediata raccomandata per questo paziente dopo il riscontro ecografico di abbondante versamento articolare?
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Risposta: A. Emocolture e aspirazione urgente, seguite da drenaggio articolare e antibiotici endovenosi empirici.
Spiegazione: Il quadro è altamente suggestivo di artrite settica dell’anca, un’urgenza ortopedica. Si raccolgono emocolture e liquido sinoviale quando possibile senza ritardare la terapia, si procede al drenaggio o lavaggio articolare urgente e si avviano antibiotici EV empirici da adattare ai risultati microbiologici.
- B. La gestione conservativa domiciliare è controindicata nell'artrite settica e può portare a danni articolari permanenti rapidi.
- C. L'immobilizzazione senza drenaggio dell'infezione purulenta aggrava la necrosi cartilaginea.
- D. La RM può essere utile ma non deve ritardare il drenaggio urgente dell'anca.
Fonti: PIDS/IDSA, Clinical Practice Guideline for Acute Bacterial Arthritis in Pediatrics, 2023
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