Concorso SSM Emergenza: 10 quiz con soluzioni

Emergenza al concorso SSM si gioca nei primi minuti. Servono valutazione primaria strutturata, rianimazione immediata e decisione chiara su sala shock, sala operatoria o trasferimento. Le domande mescolano sepsi, anafilassi, intossicazione, aritmia e insufficienza respiratoria. La risposta giusta è quasi sempre l'intervento che stabilizza il paziente mentre la diagnosi è ancora incerta, e la sequenza dei gesti fa parte della risposta.

Dove si perdono punti

  • Completare l'anamnesi prima di trattare un problema di vie aeree o di respiro.
  • Non riconoscere la sepsi e ritardare antibiotico e fluidi.
  • Dimenticare le cause reversibili di arresto cardiaco, in particolare ipossia e potassio.
  • Dimissione senza osservazione, indicazioni di rientro e follow up organizzato.

Linea guida di riferimento: Il concorso SSM segue le linee guida dell'Italian Resuscitation Council e dell'ERC, il protocollo ATLS e le raccomandazioni SNLG sulla sepsi.

Dieci domande di emergenza nello stile del Concorso SSM, con la risposta corretta e il ragionamento. Vengono dalla banca domande di IT.med, che ha 76 domande di emergenza.

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  1. 1 / 10

    Una donna di 78 anni con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta giunge in Pronto Soccorso per dispnea ingravescente, ortopnea ed edemi declivi. All'esame si apprezzano rantoli bibasali e turgore giugulare; la saturazione periferica di ossigeno è 88 percento in aria ambiente.

    Quale intervento è più appropriato in prima istanza?

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    Risposta: B. Diuretico dell'ansa endovenoso con ossigeno se ipossiemia

    Spiegazione: Nello scompenso cardiaco acuto con congestione il trattamento iniziale è il diuretico dell'ansa per via endovenosa, con ossigeno solo in presenza di ipossiemia. Il carico di volume è controindicato perché aggrava la congestione polmonare. I beta-bloccanti orali si proseguono se il paziente è stabile, ma la via endovenosa in fase congestizia acuta non è indicata.

    • A. Il paziente è congestionato: un carico di volume peggiora la congestione polmonare e non è indicato.
    • C. Un beta-bloccante endovenoso in fase acuta congestizia può aggravare l'instabilità emodinamica e va rinviato.
    • D. NesNessuna infezione polmonare è documentata e l'aminoglicoside non tratta la congestione.

    Fonti: Società Europea di Cardiologia, Linee guida 2026 sullo scompenso cardiaco

  2. 2 / 10

    Una donna di 64 anni giunge in pronto soccorso per dispnea improvvisa e sincope. La pressione è 82/54 mmHg, la frequenza 118 bpm e la saturazione 86%. L'angio-TC conferma un'embolia polmonare bilaterale con dilatazione del ventricolo destro.

    Qual è il trattamento di riperfusione indicato?

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    Risposta: B. Trombolisi sistemica data l'instabilità emodinamica

    Spiegazione: L'embolia polmonare ad alto rischio si riconosce dalla instabilità emodinamica e richiede riperfusione immediata, di norma con trombolisi sistemica, oltre all'anticoagulazione. L'eparina da sola non è sufficiente quando il paziente è in shock, perché la lisi del trombo è troppo lenta. Il filtro cavale non è un trattamento di riperfusione e si considera solo in casi selezionati.

    • A. L'eparina da sola è insufficiente in un paziente con shock, perché non riperfonde rapidamente il circolo polmonare.
    • C. L'aspirina non ha ruolo nel trattamento dell'embolia polmonare e l'attesa è pericolosa in un paziente instabile.
    • D. Il filtro cavale si riserva a situazioni selezionate con controindicazione all'anticoagulazione e non riperfonde il polmone.

    Fonti: ESC, 2019 ESC Guidelines for the diagnosis and management of acute pulmonary embolism, 2019

  3. 3 / 10

    Un uomo di 60 anni con insufficienza surrenalica primaria, in terapia con idrocortisone, giunge per vomito, ipotensione e iponatriemia dopo una gastroenterite. È ipoteso e non risponde prontamente ai fluidi.

    Qual è la condotta più appropriata?

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    Risposta: C. Idrocortisone endovenoso immediato con reidratazione salina

    Spiegazione: La crisi surrenalica è una emergenza che richiede idrocortisone endovenoso immediato e reidratazione con soluzione salina, senza attendere i dosaggi ormonali che servono solo per la conferma successiva. La carenza di cortisolo causa vasodilatazione e ipotensione che non rispondono ai fluidi da soli. Il fludrocortisone ha un ruolo nella terapia di mantenimento e non nella fase acuta.

    • A. In una crisi surrenalica sospetta non si attende il risultato ormonale, perché il ritardo può essere fatale.
    • B. La sola reidratazione non corregge la carenza di cortisolo, che è la causa del quadro.
    • D. Il fludrocortisone non è il trattamento della fase acuta e non sostituisce il glucocorticoide endovenoso.

    Fonti: Endocrine Society, Linee guida di pratica clinica

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  5. 4 / 10

    Un bambino di 3 anni arriva in pronto soccorso con febbre a 40 °C, ipotensione, sofferenza respiratoria e petecchie diffuse che non scompaiono alla pressione digitale, comparse nelle ultime ore.

    Qual è la diagnosi più probabile e più urgente?

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    Risposta: A. Sepsi da Neisseria meningitidis

    Spiegazione: Petecchie e porpora che non scompaiono alla pressione con febbre alta e ipotensione sono il quadro tipico della sepsi meningococcica, che in una quota rilevante di casi è fulminante e può uccidere in poche ore. La terapia antibiotica va iniziata immediatamente. La porpora di Henoch-Schönlein è una vasculite con porpora palpabile ma senza shock nella fase acuta.

    • B. La porpora di Henoch-Schönlein è una vasculite con porpora palpabile e artralgie, senza collasso emodinamico acuto.
    • C. La Kawasaki dura da giorni con febbre persistente e congiuntivite, non esordisce con petecchie e shock improvviso.
    • D. Gli esantemi da enterovirus non danno porpora che non scompare alla pressione insieme a ipotensione.

    Fonti: ISS EpiCentro, Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti)

  6. 5 / 10

    Una donna di 50 anni affetta da cirrosi epatica post-epatitica presenta ascite addominale cospicua con distensione della parete. L'esame del liquido ascitico svela una concentrazione di leucociti PMN inferiore a 250/mm3.

    Qual è il trattamento iniziale più appropriato dell'ascite non complicata in questo paziente?

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    Risposta: A. Restrizione moderata del sodio e spironolattone, con aggiunta di furosemide secondo risposta e monitoraggio

    Spiegazione: L'ascite non complicata si tratta con restrizione moderata del sodio e diuretici, di norma spironolattone con eventuale aggiunta di furosemide e monitoraggio di peso, creatinina e potassio. La conta dei PMN inferiore a 250/mm³ non indica da sola peritonite batterica spontanea; un'ascite tesa può richiedere paracentesi evacuativa con albumina secondo volume rimosso.

    • B. Il calcio gluconato è usato in specifiche emergenze, per esempio alcune iperkaliemie con alterazioni ECG, e non tratta l'ascite.
    • C. Con PMN <250/mm³ non è soddisfatto il criterio diagnostico usuale per peritonite batterica spontanea; l'antibiotico non è indicato di routine in assenza di altri elementi.
    • D. Un elevato apporto di sodio può aggravare l'ascite; l'introito di liquidi si valuta in base a natremia e condizioni cliniche.

    Fonti: EASL, Clinical Practice Guidelines for the management of patients with decompensated cirrhosis, 2018; AASLD, Practice Guidance on ascites, spontaneous bacterial peritonitis, and hepatorenal syndrome, 2021

  7. 6 / 10

    Una donna di 35 anni, dopo una puntura di imenottero, presenta orticaria diffusa, dispnea, sibilo e pressione 80/50 mmHg.

    Qual è il trattamento di prima linea?

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    Risposta: C. Adrenalina per via intramuscolare nella coscia

    Spiegazione: Nell'anafilassi l'adrenalina intramuscolare nella coscia è il trattamento di prima linea, perché antagonizza rapidamente il broncospasmo, l'edema delle vie aeree e l'ipotensione. Cortisone e antistaminici sono misure adiuvanti e non sostituiscono l'adrenalina. Il paziente va monitorato e, se non risponde, si considera una seconda dose o l'adrenalina endovenosa in ambiente controllato.

    • A. Il cortisone ha una latenza d'azione e non controlla rapidamente il broncospasmo e l'ipotensione dell'anafilassi.
    • B. L'antistaminico controlla solo l'orticaria e non tratta le vie aeree né l'instabilità emodinamica.
    • D. Il beta-agonista inalatorio può aiutare nel broncospasmo ma non corregge l'ipotensione e non sostituisce l'adrenalina.

    Fonti: European Resuscitation Council, Guidelines 2021: Special circumstances, 2021

  8. 7 / 10

    Sospetta porpora fulminante (febbre + porpora estesa) in un bambino di 5 anni prima del trasferimento in ospedale.

    Qual è la priorità prima del trasferimento urgente in ospedale?

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    Risposta: C. Allertare 112/118 e dare ceftriaxone EV o IM se non ritarda il trasferimento

    Spiegazione: Febbre associata a porpora estesa in un bambino è un'emergenza compatibile con sepsi meningococcica e richiede attivazione immediata dei soccorsi e trasferimento ospedaliero. Se il ceftriaxone parenterale può essere somministrato subito senza ritardare il trasporto, va dato precocemente; puntura lombare e imaging non sono prioritari in questa fase.

    • A. La puntura lombare non deve ritardare il trattamento e il trasferimento in un bambino con sospetta sepsi meningococcica.
    • B. Le colture possono essere raccolte solo se ciò non ritarda la terapia urgente e il trasferimento.
    • D. La TC non è il primo intervento e non deve ritardare il trattamento di una possibile sepsi meningococcica.

    Fonti: ISS, EpiCentro: Meningite e malattie batteriche invasive, consultato 2026; NICE NG240, Bacterial meningitis and meningococcal disease, 2024

  9. 8 / 10

    Un bambino di 8 anni presenta dolore addominale insorto da circa 12 ore, inizialmente localizzato in regione epigastrica e successivamente migrato in fossa iliaca destra, associato a nausea, febbre (38,0°C) e inappetenza. All'esame obiettivo vi è dolorabilità alla palpazione profonda nel punto di McBurney e segno di Blumberg positivo.

    Qual è la prima indagine strumentale di scelta indicata per supportare la diagnosi clinica di appendicite acuta nel bambino?

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    Risposta: A. Ecografia addominale mirata alla fossa iliaca destra come primo esame, se l’imaging è necessario dopo la valutazione clinica.

    Spiegazione: Nel sospetto di appendicite pediatrica, la diagnosi parte da anamnesi ed esame obiettivo; quando serve imaging, l’ecografia è generalmente il primo esame per evitare radiazioni. Se l’ecografia non è conclusiva e il sospetto persiste, il percorso locale può prevedere osservazione, RM o TC selettiva. Un’ecografia negativa non esclude sempre la diagnosi.

    • B. La TC è molto sensibile ma comporta un carico radiologico elevato, pertanto viene utilizzata come esame di seconda scelta in casi dubbi.
    • C. L'RX addome mostra solo segni aspecifici (livelli idroaerei, coprolite) e non consente la visualizzazione diretta dell'appendice infiammata.
    • D. La RM può essere un esame di secondo livello in alcuni percorsi, ma non è la prima scelta universale per disponibilità, tempi e possibile necessità di sedazione.

    Fonti: Linee Guida SICP Appendicite Pediatrica; NICE Guidelines Abdominal Pain in Children

  10. 9 / 10

    Una donna di 27 anni, cinque giorni dopo il parto, presenta insonnia totale, eloquio disorganizzato, convinzione che il neonato sia in pericolo e momenti di confusione. La famiglia chiede come procedere.

    Qual è la condotta più appropriata?

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    Risposta: C. Attivare subito una valutazione psichiatrica urgente in ambiente idoneo

    Spiegazione: La psicosi post partum è un'emergenza medica e psichiatrica: compaiono deliri, allucinazioni, confusione e disorganizzazione nelle prime settimane dopo il parto. Richiede una valutazione specialistica immediata e, di norma, il ricovero in un contesto adatto alla madre e al bambino. Il rischio per la donna e per il neonato impone di non rinviare l'intervento a un ambulatorio programmato.

    • A. Il rinvio a un ambulatorio programmato è inappropriato di fronte a un quadro che configura un'emergenza.
    • B. La sola rassicurazione e un SSRI non sono sufficienti: questa condizione richiede una valutazione specialistica immediata.
    • D. Il solo supporto domiciliare non è adeguato a un quadro con deliri e confusione dopo il parto.

    Fonti: ISS ISSalute, Depressione post partum, ultimo aggiornamento 31 agosto 2020

  11. 10 / 10

    Una donna di 34 anni si presenta in pronto soccorso con un dolore acuto, trafittivo e crampiforme localizzato al fianco sinistro, che si irradia anteriormente verso la fossa iliaca e le grandi labbra, iniziato improvvisamente da 3 ore. Riferisce nausea e disuria. L'esame delle urine rivela microematuria.

    Qual è la metodica di diagnostica per immagini considerata il gold standard per confermare il sospetto di colica renale da urolitiasi nel paziente adulto non gravido?

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    Risposta: B. TC addome-pelvi senza contrasto, a basso dosaggio se adeguato

    Spiegazione: Nell’adulto non gravido con sospetta colica ureterale, la TC senza contrasto è l’esame più accurato per confermare la diagnosi e definire sede e dimensioni del calcolo. L’ecografia è spesso preferita in gravidanza e può essere usata come valutazione iniziale secondo il contesto clinico. La microematuria è compatibile con calcolosi ma non la dimostra. La TC può inoltre identificare cause alternative del dolore quando il calcolo non è presente.

    • A. La radiografia non rileva molti calcoli e non valuta in modo affidabile ostruzione e diagnosi alternative.
    • C. L’ecografia è utile e preferita in gravidanza, ma nell’adulto non gravido è meno sensibile per calcoli ureterali rispetto alla TC.
    • D. L’urografia è stata in gran parte sostituita dalla TC senza contrasto per la diagnosi di colica renale.

    Fonti: EAU Guidelines on Urolithiasis, 2025

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