# Concorso SSM: 20 domande a tempo

> 20 domande di Concorso SSM da tutte le materie, con un tempo limite di allenamento, punteggio e correzione completa. Gratis, senza registrazione.

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Last updated: 2026-10-31

Venti domande dalle materie dell'esame, con un tempo limite di allenamento. Alla fine vedi il punteggio e la spiegazione di ogni risposta.

Questa breve simulazione di allenamento usa 90 secondi per domanda.

Le 20 domande di questa simulazione, con le soluzioni
1. 1 / 20  
Un uomo di 58 anni si presenta in Pronto Soccorso per dolore toracico oppressivo retrosternale irradiato all'arto superiore sinistro da circa 4 ore, associato a sudorazione profusa. L'ECG mostra un sottoslivellamento del tratto ST di 2 mm nelle derivazioni V3-V6\. I biomarcatori cardiaci (Troponina T ad alta sensibilità) risultano significativamente elevati all'ingresso. Il paziente è emodinamicamente stabile e il dolore si è attenuato dopo somministrazione di nitrati sublinguali.  
In base alle linee guida ESC per la gestione delle sindromi coronariche acute (SCA), qual è la classificazione del quadro clinico e la tempistica raccomandata per l'esecuzione della strategia invasiva (coronarografia)?  
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**Risposta: A.** SCA-NSTE (NSTEMI) a rischio alto; coronarografia ed eventuale rivascolarizzazione entro 24 ore dall'ammissione

**Spiegazione:** Troponina elevata nel contesto di ischemia e sottoslivellamento ST identifica una NSTE-ACS con diagnosi di NSTEMI. Un NSTEMI confermato è un criterio di alto rischio per considerare una strategia invasiva precoce entro 24 ore; instabilità, dolore refrattario o altre caratteristiche di rischio molto elevato richiedono angiografia immediata.

  * **B.** Lo STEMI è caratterizzato da sopraslivellamento persistente del tratto ST o blocco di branca sinistro di nuova insorgenza, e richiede riperfusione immediata.
  * **C.** I criteri di rischio molto alto (instabilità emodinamica, shock cardiogeno, dolore refrattario, aritmie fatali) richiedono coronarografia immediata (<2h); non è il caso di questo paziente stabile.
  * **D.** La troponina positiva esclude l'angina instabile e conferma l'infarto miocardico (NSTEMI).  
Fonti: ESC, Guidelines for the management of acute coronary syndromes, 2023
2. 2 / 20  
Un lattante di 5 mesi presenta lesioni eritematose, desquamanti, pruriginose ed essudanti localizzate simmetricamente sulle guance e sulle superfici estensorie degli arti.  
Qual è la terapia cardine di mantenimento raccomandata a lungo termine per prevenire le riacutizzazioni di questa patologia dermatologica?  
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**Risposta: B.** Applicare regolarmente emollienti su tutta la cute e usare corticosteroidi topici appropriati per sede e intensità durante le riacutizzazioni.

**Spiegazione:** Le lesioni pruriginose e recidivanti del lattante sono compatibili con dermatite atopica. L’uso regolare di emollienti aiuta a mantenere la barriera cutanea, mentre corticosteroidi topici scelti per sede e gravità sono indicati nelle riacutizzazioni; nei casi ricorrenti si può valutare una strategia proattiva. Non si prescrivono diete di esclusione senza una diagnosi allergologica.

  * **A.** L’uso continuo di corticosteroidi topici ad alta potenza su vaste aree può causare atrofia cutanea e assorbimento sistemico; si scelgono molecola, potenza e durata adeguate alla sede e alla riacutizzazione.
  * **C.** Gli antistaminici non prevengono le lesioni né modificano il decorso della dermatite atopica; in casi selezionati si può valutare un breve uso sedativo per il prurito notturno.
  * **D.** Le diete di esclusione empiriche senza prove di allergia alimentare documentata sono controindicate e favoriscono deficit nutrizionali.  
Fonti: Consensus SIP Dermatite Atopica; Linee Guida SIDeMaST Dermatologia Pediatrica
3. 3 / 20  
Una donna di 32 anni, tre mesi dopo il parto, presenta umore depresso persistente, anedonia e difficoltà a prendersi cura del bambino. Allatta al seno, preferisce evitare i farmaci e non ha ideazione suicidaria.  
Quale trattamento va proposto come prima scelta?  
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**Risposta: A.** Una psicoterapia strutturata come la terapia cognitivo-comportamentale

**Spiegazione:** Nella depressione post partum lieve o moderata le terapie psicologiche sono le cure di prima scelta e la terapia cognitivo-comportamentale è fra le più studiate. I farmaci antidepressivi vengono proposti quando la depressione è moderata o grave, quando la psicoterapia non è sufficiente o quando la paziente li preferisce. La scelta va condivisa valutando anche l'allattamento.

  * **B.** Il farmaco è indicato quando la depressione è moderata o grave, quando la psicoterapia non basta o quando la paziente lo preferisce.
  * **C.** Gli antipsicotici non sono indicati nel trattamento della depressione post partum lieve o moderata.
  * **D.** La terapia elettroconvulsivante è riservata alle forme gravi, refrattarie o con rischio elevato per la vita.  
Fonti: ISS ISSalute, Depressione post partum, ultimo aggiornamento 31 agosto 2020
4. 4 / 20  
Una donna di 55 anni giunge in pronto soccorso con dolore in ipocondrio destro da dodici ore, febbre 38.3°C e segno di Murphy positivo. L'ecografia mostra calcoli e ispessimento della parete della colecisti a 5 mm, senza dilatazione delle vie biliari; la paziente è emodinamicamente stabile.  
Qual è il trattamento più appropriato in questa fase?  
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**Risposta: A.** Colecistectomia laparoscopica precoce durante il ricovero con antibiotici e analgesia

**Spiegazione:** La colecistite acuta calculosa nel paziente operabile si tratta con colecistectomia laparoscopica precoce, associata ad antibiotici e analgesia, perché riduce degenza e recidive. La colecistostomia percutanea resta riservata ai pazienti ad alto rischio o instabili, mentre il rinvio a tre mesi aumenta il rischio di recidiva.

  * **B.** Il rinvio sistematico espone a recidiva e a nuove complicanze biliari, quindi non è la strategia di prima scelta nel paziente operabile.
  * **C.** La colecistostomia percutanea è riservata ai pazienti ad alto rischio chirurgico o instabili, non a tutti i pazienti.
  * **D.** L'endoscopia tratta la malattia del coledoco e non rimuove la colecisti, quindi non risolve la colecistite acuta.  
Fonti: Linee guida della World Society of Emergency Surgery (WSES), 2024
5. 5 / 20  
Una ragazza di 15 anni si presenta da sola in consultorio familiare richiedendo la prescrizione di una contraccezione d'emergenza (ulipristal acetato / EllaOne) a seguito di un rapporto non protetto avvenuto circa 24 ore prima. Riferisce timore per la reazione dei genitori e chiede esplicitamente di non informarli.  
Quale affermazione sull’accesso all’ulipristal acetato è corretta per una minorenne in Italia?  
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**Risposta: D.** Può acquistare ulipristal acetato in farmacia senza ricetta; il consultorio deve offrirle informazioni e assistenza riservata secondo le regole applicabili

**Spiegazione:** AIFA ha classificato l’ulipristal acetato per contraccezione d’emergenza come farmaco senza obbligo di ricetta anche per le minorenni. Il medico deve fornire informazioni e valutare eventuali bisogni di tutela, violenza o rischio; la riservatezza è dovuta nei limiti previsti dalla legge e dal caso concreto, non deriva dalla Legge 194 come autonomia generale per ogni atto sanitario.

  * **A.** La ricetta e il consenso scritto dei genitori non sono requisiti per acquistare ulipristal in farmacia.
  * **B.** La sola richiesta di contraccezione d’emergenza non determina automaticamente una segnalazione giudiziaria; occorre valutare età e circostanze del rapporto e gli obblighi di tutela applicabili.
  * **C.** Non è necessario un accompagnatore che assuma il ruolo di tutore per acquistare il farmaco senza ricetta.  
Fonti: AIFA, Determina n. 998/2020; Codice deontologico FNOMCeO, 2014, artt. 10 e 35; Legge 405/1975, art. 1
6. 6 / 20  
Una donna di 58 anni con carcinoma ovarico in progressione non risponde più alle terapie autorizzate. Il caso non rientra in alcuno studio clinico e il medico valuta un farmaco registrato per un'altra indicazione, con evidenze scientifiche pubblicate a sostegno.  
Quale condizione consente la prescrizione del farmaco fuori indicazione?  
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**Risposta: C.** La prescrizione è ammessa se esistono evidenze scientifiche di efficacia e sicurezza, con consenso informato scritto e valutazione degli effetti

**Spiegazione:** La Legge 648/1996 e il Codice di deontologia medica ammettono la prescrizione fuori indicazione quando esistono evidenze scientifiche di tollerabilità ed efficacia, i rischi sono proporzionati ai benefici attesi, il paziente presta consenso informato scritto e gli effetti vengono valutati nel tempo. La prescrizione va motivata. Una liberatoria generica del paziente non rende lecita una scelta priva di fondamento scientifico.

  * **A.** Una liberatoria generica non rende lecita una prescrizione priva di fondamento scientifico e di motivazione.
  * **B.** La legge ammette la prescrizione fuori indicazione a condizioni precise, comprese le evidenze di efficacia e sicurezza.
  * **D.** La decisione spetta al medico, che assume la responsabilità della prescrizione e non dipende dall'autorizzazione del produttore.  
Fonti: Legge 23 dicembre 1996, n. 648, art. 1; Codice di deontologia medica, art. 13
7. 7 / 20  
Una donna di 78 anni con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta giunge in Pronto Soccorso per dispnea ingravescente, ortopnea ed edemi declivi. All'esame si apprezzano rantoli bibasali e turgore giugulare; la saturazione periferica di ossigeno è 88 percento in aria ambiente.  
Quale intervento è più appropriato in prima istanza?  
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**Risposta: B.** Diuretico dell'ansa endovenoso con ossigeno se ipossiemia

**Spiegazione:** Nello scompenso cardiaco acuto con congestione il trattamento iniziale è il diuretico dell'ansa per via endovenosa, con ossigeno solo in presenza di ipossiemia. Il carico di volume è controindicato perché aggrava la congestione polmonare. I beta-bloccanti orali si proseguono se il paziente è stabile, ma la via endovenosa in fase congestizia acuta non è indicata.

  * **A.** Il paziente è congestionato: un carico di volume peggiora la congestione polmonare e non è indicato.
  * **C.** Un beta-bloccante endovenoso in fase acuta congestizia può aggravare l'instabilità emodinamica e va rinviato.
  * **D.** NesNessuna infezione polmonare è documentata e l'aminoglicoside non tratta la congestione.  
Fonti: Società Europea di Cardiologia, Linee guida 2026 sullo scompenso cardiaco
8. 8 / 20  
Un uomo di 62 anni presenta un primo attacco acuto di gotta alla prima articolazione metatarso-falangea con intenso dolore e gonfiore.  
Qual è il trattamento antinfiammatorio iniziale dell'attacco acuto di gotta, dopo aver considerato comorbilità e controindicazioni?  
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**Risposta: B.** Usare colchicina a basse dosi, un FANS o un corticosteroide, scegliendo in base a comorbilità e controindicazioni

**Spiegazione:** L'attacco acuto si tratta con colchicina a basse dosi, FANS o corticosteroidi, scegliendo in base a funzione renale, rischio emorragico, comorbilità e interazioni. La terapia ipouricemizzante non è il trattamento antinfiammatorio dell'attacco; se già in corso, di norma si mantiene, mentre l'avvio durante la crisi può essere valutato caso per caso.

  * **A.** L'allopurinolo è una terapia ipouricemizzante di fondo e non è un antinfiammatorio per l'attacco; se già assunto, in genere non si sospende durante la crisi.
  * **C.** Gli antibiotici non trattano la gotta; se l'artrite settica è possibile, servono accertamenti e terapia mirata senza ritardi inappropriati.
  * **D.** L'aspirina cardioprotettiva a basse dosi non va sospesa automaticamente; la terapia va valutata nel contesto clinico complessivo.  
Fonti: EULAR, Recommendations for the management of gout, 2016; NICE, Gout: diagnosis and management, NG219, 2022
9. 9 / 20  
Un uomo di 65 anni con cardiopatia ischemica cronica e scompenso (NYHA III), eGFR 25 mL/min/1,73 m² e fibrillazione atriale con risposta ventricolare elevata è emodinamicamente stabile.  
In un paziente emodinamicamente stabile con fibrillazione atriale e scompenso a frazione di eiezione ridotta, quale farmaco è appropriato come prima scelta per il controllo della frequenza?  
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**Risposta: B.** Un beta-bloccante indicato nello scompenso, introdotto o titolato secondo stabilità clinica

**Spiegazione:** Nel paziente stabile con fibrillazione atriale e scompenso a frazione di eiezione ridotta, un beta-bloccante appropriato è una scelta di prima linea per il controllo della frequenza, con titolazione compatibile con lo stato emodinamico. Diltiazem e verapamil vanno evitati nella disfunzione sistolica; la digossina richiede particolare cautela e adeguamento in caso di eGFR ridotto.

  * **A.** Diltiazem può peggiorare lo scompenso a frazione di eiezione ridotta per il suo effetto inotropo negativo.
  * **C.** Verapamil condivide l'effetto inotropo negativo e non va usato nello scompenso sistolico; l'associazione aumenta inoltre il rischio di bradicardia.
  * **D.** L'amiodarone non è la scelta routinaria per il controllo cronico della frequenza e si riserva a contesti selezionati, ad esempio pazienti critici o altre strategie inefficaci.  
Fonti: ESC, 2024 ESC Guidelines for the management of atrial fibrillation, 2024; ESC, 2021 Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure, 2021
10. 10 / 20  
Una donna di 58 anni, asintomatica, ha TSH 7,2 mU/L e FT4 normale in due determinazioni a tre mesi di distanza. Non ha anticorpi antitireoglobulina rilevanti e non è in gravidanza.  
Qual è la condotta più appropriata?  
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**Risposta: B.** Ripetere il TSH e valutare sintomi e anticorpi prima di decidere

**Spiegazione:** Nell'ipotiroidismo subclinico la condotta dipende dal valore del TSH, dalla presenza di sintomi e dagli autoanticorpi. Un TSH persistentemente superiore a 10 mU/L orienta al trattamento, mentre valori tra 4 e 10 mU/L si gestiscono con monitoraggio e decisione individuale. La chirurgia e lo iodio radioattivo non hanno ruolo in questa condizione.

  * **A.** Non tutti i pazienti con ipotiroidismo subclinico beneficiano della terapia, e il TSH di 7,2 mU/L non impone da solo il trattamento.
  * **C.** La chirurgia è riservata a noduli sospetti o gozzi compressivi e non ha ruolo nell'ipotiroidismo subclinico.
  * **D.** Lo iodio radioattivo riduce la funzione tiroidea e non è indicato nell'ipotiroidismo.  
Fonti: Endocrine Society, Clinical Practice Guidelines
11. 11 / 20  
Una ragazza di 20 anni riferisce gonfiore addominale e anemia sideropenica resistente alla terapia orale.  
Qual è il test sierologico iniziale più appropriato per sospetta celiachia nell'adulta?  
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**Risposta: C.** Anticorpi IgA anti-transglutaminasi tissutale insieme alle IgA totali

**Spiegazione:** In un'adulta con gonfiore e anemia sideropenica resistente alla terapia, il primo esame è il dosaggio delle IgA anti-transglutaminasi con le IgA totali mentre la paziente assume glutine. Se la sierologia è positiva, nell'adulto si procede di norma alla biopsia duodenale per confermare la diagnosi.

  * **A.** Gli anticorpi anti-gliadina nativa hanno sensibilità e specificità inferiori e non sono il test sierologico iniziale raccomandato.
  * **B.** Nell'adulto il test sierologico precede la biopsia; se positivo, la diagnosi viene in genere approfondita con biopsie duodenali.
  * **D.** HLA-DQ2/DQ8 è utile in specifici quesiti diagnostici, soprattutto per il suo valore predittivo negativo, ma non conferma da solo la malattia attiva.  
Fonti: Ministero della Salute, Linee guida per la diagnosi e il follow-up della celiachia, GU n. 191, 2015
12. 12 / 20  
Un bambino di 5 anni si sveglia al mattino con zoppia monolaterale a destra. È apiretico e in buone condizioni generali, ma presenta dolorabilità e limitazione dei movimenti dell’anca destra. Dieci giorni prima ha avuto un’infezione delle prime vie respiratorie.  
Diagnosi più probabile?  
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**Risposta: D.** Sinovite transitoria dell’anca

**Spiegazione:** La sinovite transitoria è una causa frequente di zoppia acuta tra i 3 e gli 8 anni e può seguire un’infezione delle vie respiratorie. L’assenza di febbre e il buono stato generale la rendono più probabile dell’artrite settica, che richiede valutazione urgente.

  * **A.** Errato. L'artrite settica dell'anca è un'urgenza chirurgica caratterizzata da febbre alta, dolore violento, rifiuto del carico e indici di flogosi molto elevati.
  * **B.** Errato. La malattia di Legg-Calvé-Perthes (osteocondrosi avascolare della testa femorale) ha un esordio cronico e ingravescente in mesi.
  * **C.** Errato. Una frattura femorale o pelvica seguirebbe a un trauma significativo ed evocherebbe dolore acuto intenso al focolaio.  
Fonti: Raccomandazioni pediatriche per la valutazione della zoppia acuta e dell’anca dolorosa
13. 13 / 20  
Un lattante di 2 mesi viene ricoverato per pertosse confermata tramite PCR su tampone nasofaringeo. I genitori ed un fratello di 5 anni (regolarmente vaccinato) vivono nella stessa casa.  
Qual è la raccomandazione corretta per la profilassi dei contatti stretti secondo le linee guida di sanità pubblica?  
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**Risposta: C.** Avviare tempestivamente la chemioprofilassi con un macrolide nei conviventi, anche vaccinati, secondo la valutazione di sanità pubblica e con particolare urgenza per proteggere i lattanti.

**Spiegazione:** La pertosse può essere grave nei primi mesi di vita, perciò la gestione dei conviventi mira soprattutto a limitare la trasmissione ai lattanti. La profilassi con macrolide va avviata tempestivamente secondo le indicazioni dell’autorità sanitaria e il tempo dall’esposizione; lo stato vaccinale non garantisce protezione completa. Vaccinazione e profilassi post-esposizione hanno finalità e tempi diversi.

  * **A.** La profilassi deve essere avviata prima della comparsa dei sintomi per essere efficace nel prevenire la diffusione della malattia.
  * **B.** La vaccinazione di richiamo è utile a lungo termine ma non protegge nell'immediato post-esposizione, per il quale è necessaria la chemioprofilassi antibiotica.
  * **D.** L'isolamento prolungato senza antibiotici non è raccomandato. Il trattamento con macrolidi riduce la contagiosità del caso indice a 5 giorni dall'inizio della terapia.  
Fonti: Linee Guida Ministero della Salute Pertosse; Red Book AAP - Pertussis Prophylaxis
14. 14 / 20  
Un uomo di 26 anni ha episodi ricorrenti di urine scure durante infezioni delle vie respiratorie superiori. La creatinina è normale, la proteinuria 0,8 g/24 h e la pressione 138/86 mmHg.  
Qual è la diagnosi più probabile e l'approccio iniziale?  
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**Risposta: A.** Nefropatia da IgA; controllo pressorio con ace-inibitore e monitoraggio

**Spiegazione:** L'ematuria macroscopica ricorrente che compare durante infezioni delle vie respiratorie superiori è il quadro tipico della nefropatia da IgA. Il controllo della pressione con un ace-inibitore o un sartano e il monitoraggio della proteinuria sono il primo passo nella malattia stabile, mentre l'immunosoppressione si considera nei pazienti con progressione. La distinzione dalle altre cause di ematuria richiede esame urine, creatinina e, se necessario, biopsia.

  * **B.** La calcolosi renale causa coliche e ematuria ma non è tipicamente scatenata dalle infezioni respiratorie.
  * **C.** L'uretrite non spiega la proteinuria e la ricorrenza stagionale legata alle infezioni delle vie aeree.
  * **D.** La cistite emorragica si associa a sintomi urinari e non a proteinuria persistente con ematuria glomerulare.  
Fonti: KDIGO, 2025 Clinical Practice Guideline for the Management of IgA Nephropathy, 2025
15. 15 / 20  
Una donna di 45 anni con sarcoidosi polmonare bilaterale riferisce palpitazioni e un episodio sincopale. L'ECG mostra blocchi di branca intermittenti. Si sospetta un coinvolgimento cardiaco della malattia.  
Quale esame è più appropriato per valutare il coinvolgimento cardiaco?  
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**Risposta: B.** Risonanza magnetica cardiaca

**Spiegazione:** Nella sarcoidosi con sospetto di coinvolgimento cardiaco la risonanza magnetica cardiaca è l'esame preferito perché fornisce informazioni sia diagnostiche sia prognostiche. La tomografia a emissione di positroni dedicata si usa quando la risonanza non è disponibile, mentre ecocardiografia e Holter hanno un ruolo complementare. Il riscontro di aritmie e blocchi intermittenti aumenta la probabilità di malattia cardiaca e guida il percorso diagnostico.

  * **A.** L'ecocardiografia non è il metodo preferito per stimare il coinvolgimento cardiaco della sarcoidosi.
  * **C.** La tomografia a emissione di positroni si considera quando la risonanza magnetica non è disponibile.
  * **D.** L'Holter documenta le aritmie ma non caratterizza il tessuto miocardico coinvolto.  
Fonti: American Thoracic Society, Linee guida cliniche 2020 su diagnosi e individuazione della sarcoidosi
16. 16 / 20  
Una ragazza di 24 anni presenta da qualche mese malessere generale, artralgie simmetriche alle mani, eritema malare a farfalla dopo esposizione solare e ulcere orali non dolorose. Gli esami ematochimici mostrano positività per ANA (1:640 omogeneo), anticorpi anti-dsDNA ad alto titolo e ipocomplementemia C3 e C4\. L'esame delle urine rivela proteinuria di 1.5 g/24 ore e sedimento attivo con ematuria micro.  
Quale indagine è indicata per classificare il coinvolgimento renale e guidare la terapia?  
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**Risposta: D.** Biopsia renale percutanea, se non controindicata

**Spiegazione:** Nel LES, proteinuria superiore a 0,5 g/die o sedimento urinario attivo richiedono valutazione nefrologica e considerazione della biopsia renale, se sicura e non controindicata. L'istologia definisce classe e attività della nefrite, informazioni che guidano la scelta e l'intensità della terapia; sierologia ed ecografia non forniscono questa classificazione.

  * **A.** Anti-dsDNA e complemento aiutano a valutare l'attività del lupus, ma non identificano la classe istologica della nefrite.
  * **B.** L'ecografia può valutare dimensioni renali e ostruzione, ma non classifica il danno glomerulare.
  * **C.** La clearance della creatinina stima la funzione globale e non definisce la lesione istologica.  
Fonti: American College of Rheumatology, Guideline for the Screening, Treatment, and Management of Lupus Nephritis, 2024; KDIGO, Clinical Practice Guideline for the Management of Lupus Nephritis, 2024
17. 17 / 20  
Un ragazzo di 12 anni, che aveva contratto il morbillo a 3 anni, sviluppa un deterioramento cognitivo progressivo con mioclonie e crisi convulsive. La risonanza encefalica mostra alterazioni della sostanza bianca.  
Qual è la complicanza tardiva del morbillo più compatibile con il quadro?  
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**Risposta: A.** Panencefalite subacuta sclerosante

**Spiegazione:** La panencefalite subacuta sclerosante è una complicanza degenerativa tardiva del morbillo, che insorge in media sette anni dopo l'infezione primaria. È più frequente quando il morbillo è contratto prima dei 5 anni e si manifesta con deterioramento cognitivo, mioclonie e crisi. L'encefalite acuta e l'encefalomielite disseminata acuta hanno una latenza molto più breve.

  * **B.** L'encefalite acuta compare in stretta relazione temporale con l'infezione, non anni dopo.
  * **C.** La sclerosi multipla non è una complicanza del morbillo e ha un decorso diverso.
  * **D.** L'encefalomielite disseminata acuta segue di poco l'infezione e non presenta questo intervallo così lungo.  
Fonti: ISS EpiCentro, Morbillo, aggiornato 3 luglio 2026
18. 18 / 20  
Una donna di 32 anni, nullipara e con forte desiderio di gravidanza, riceve una diagnosi di carcinoma della cervice allo stadio IB1 con lesione di 1,5 cm e linfonodi negativi. Chiede di conservare la fertilità.  
Quale opzione terapeutica è compatibile con il desiderio di prole in questa paziente?  
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**Risposta: A.** Trachelectomia radicale con linfoadenectomia pelvica

**Spiegazione:** Nelle pazienti con carcinoma della cervice in stadio iniziale e tumore di piccole dimensioni la trachelectomia radicale con linfoadenectomia pelvica consente di conservare l'utero e la possibilità di gravidanza. La linea guida della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia considera questa opzione nella donna che desidera prole e che presenta criteri favorevoli. L'isterectomia radicale e la radioterapia pelvica escludono la fertilità, mentre la sola conizzazione non è sufficiente per una malattia invasiva.

  * **B.** L'isterectomia radicale rimuove l'utero e non è compatibile con il desiderio di gravidanza.
  * **C.** La radioterapia pelvica radicale compromette la fertilità e la funzione ovarica.
  * **D.** La sola conizzazione non è sufficiente per un carcinoma invasivo con rischio linfonodale.  
Fonti: ISS SNLG, Linea guida SIGO, Trattamento chirurgico del carcinoma della cervice uterina allo stadio I e II, 2026
19. 19 / 20  
Un uomo di 68 anni ha sintomi urinari da ipertrofia prostatica con flusso ridotto e residuo vescicale aumentato. La terapia medica con alfa-bloccanti e inibitori della 5-alfa-reduttasi non ha dato sollievo sufficiente e il paziente è operabile.  
Qual è il trattamento più appropriato?  
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**Risposta: B.** Resezione transuretrale della prostata o tecnica endoscopica equivalente

**Spiegazione:** Nell'ipertrofia prostatica benigna con sintomi persistenti nonostante la terapia medica la resezione transuretrale della prostata, o una tecnica endoscopica equivalente, è il trattamento chirurgico di riferimento. Proseguire la sola terapia medica o ricorrere ad antibiotici non risolve l'ostruzione e il residuo vescicale.

  * **A.** Quando la terapia medica non è sufficiente si considera la chirurgia e non l'attesa indefinita.
  * **C.** La nefrostomia è una misura temporanea per l'ostruzione e non il trattamento dei sintomi da ipertrofia.
  * **D.** Gli antibiotici non trattano l'ostruzione prostatica e non sono indicati in assenza di infezione.  
Fonti: Linee guida della European Association of Urology (EAU), 2026
20. 20 / 20  
Un uomo di 25 anni, originario della Sardegna, si presenta per astenia. L'emocromo mostra Hb 10.5 g/dL, MCV 65 fL, RBC 6.0 x 10^12/L. Ferritina normale.  
Qual è la diagnosi più probabile?  
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**Risposta: A.** Portatore di beta-talassemia (tratto talassemico)

**Spiegazione:** Il quadro è compatibile con un tratto talassemico: la microcitosi è marcata rispetto all'anemia e il numero degli eritrociti è relativamente elevato. La ferritina normale rende meno probabile la carenza marziale; l'elettroforesi o HPLC dell'emoglobina aiuta a caratterizzare il difetto, soprattutto nella beta-talassemia.

  * **B.** La sideropenia in genere riduce la ferritina e spesso il numero degli eritrociti; se il sospetto persiste, vanno valutati indici marziali completi.
  * **C.** L'anemia da infiammazione è spesso normocitica e non spiega bene la microcitosi marcata con eritrocitosi relativa.
  * **D.** La carenza di vitamina B12 causa tipicamente macrocitosi, non un MCV di 65 fL.  
Fonti: Ministero della Salute, Linee guida per la prevenzione e il controllo della talassemia, 2017

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* [Urologia](https://medhub.one/practice/concorso-ssm/urologia)
* [Ematologia](https://medhub.one/practice/concorso-ssm/ematologia)
* [Epatologia](https://medhub.one/practice/concorso-ssm/epatologia)

Domande in stile esame scritte da MedHub per l'allenamento. Non sono domande ufficiali del concorso.